Un soldato indiano a difesa dell’arte e di Firenze

La storia di Manakampat Kesavan Unni Nayar racconta il contributo spesso poco ricordato dei soldati indiani nella Liberazione di Firenze durante la Seconda guerra mondiale

Manakampat Kesavan Unni Nayar nacque nel 1911 nel Kerala, in India, e dopo gli studi si arruolò nell’esercito dell’Impero britannico. Durante la campagna d’Italia prese parte, come capitano del reggimento Maratha, alle operazioni della VIII Armata britannica. Nel luglio 1944 arrivò al Castello di Montegufoni, dove erano state messe al sicuro centinaia di opere d’arte provenienti dai musei fiorentini. 

Grazie anche al suo interesse per l’arte italiana, collaborò alla protezione di questo patrimonio durante una fase cruciale della guerra. La sua vicenda evidenzia il ruolo decisivo dei soldati indiani nella liberazione di Firenze e nella salvaguardia del patrimonio culturale italiano. Dopo la guerra proseguì la carriera diplomatica per l’India e morì nel 1950 durante una missione delle Nazioni Unite in Corea del Sud.

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