Didattica

Esempi di itinerari tematici di ricerca multidisciplinare partecipata e collaborativa

Per promuovere in un sempre maggior numero di scuole la conoscenza della Resistenza nella sua complessità e tramandarne la memoria nelle giovani generazioni con una esperienza anche educativa, vengono proposti alcuni esempi di itinerari tematici di ricerca multidisciplinare partecipata e collaborativa. 

Percorsi didattici aperti e flessibili

Le proposte didattiche potranno essere condotte in autonomia dalle scuole e implementate da nuovi percorsi con l’ausilio del portale e di altre pagine web, di ricerche sul territorio, testi scolastici, materiali offerti dalle Biblioteche comunali e altri canali. 

Ciascun percorso è articolato in differenti nuclei tematici, che potranno essere assegnati ai singoli studenti, a gruppi di lavoro o a classi diverse, in funzione degli interessi, delle competenze e degli obiettivi formativi. Tale impostazione favorisce un approccio personalizzato e inclusivo, volto a valorizzare le potenzialità di ciascuno e a promuovere la partecipazione attiva di tutti gli alunni. 

L'esplorazione del territorio come esperienza di apprendimento

La visita ai luoghi della quotidianità che conservano tracce e testimonianze del passato, da svolgere con la classe, in piccoli gruppi o individualmente, rappresenta un momento fondamentale del percorso. Essa favorisce la lettura e l'interpretazione degli spazi urbani, delle loro trasformazioni nel tempo e del loro valore storico, culturale e civile. L'esperienza sul campo coinvolge attivamente gli studenti nelle fasi di progettazione, osservazione, documentazione e rielaborazione dei dati raccolti, attraverso la scelta dei luoghi da indagare e delle modalità di ricerca e restituzione (relazioni, interviste, fotografie, video, narrazioni, mappe, raccolta e analisi di dati, ecc.). In questo modo si promuove un apprendimento autentico, multidisciplinare e collaborativo, che stimola lo sviluppo del pensiero critico e il collegamento tra storia, territorio e cittadinanza. 

La memoria familiare e il dialogo tra generazioni

La ricerca di testimonianze, ricordi, fotografie, oggetti e documenti conservati in ambito familiare favorisce la costruzione di un dialogo intergenerazionale, creando un legame più diretto e personale con la memoria storica. Questo processo facilita l'interiorizzazione dei temi affrontati e il passaggio delle memorie tra generazioni, contribuendo al tempo stesso ad arricchire il percorso di ricerca attraverso fonti inedite e materiali di particolare valore documentario e umano. Le esperienze maturate nell'ambito del progetto hanno evidenziato come anche gli studenti e le studentesse con background migratorio, grazie al lavoro in piccoli gruppi e a un contesto di apprendimento inclusivo, abbiano sentito l'esigenza di condividere testimonianze provenienti dalle proprie storie familiari. 

Una prospettiva interculturale della Resistenza

Pur riferendosi a contesti storici e geografici differenti, tali contributi si sono rivelati particolarmente significativi, offrendo occasioni di confronto e di riflessione sui valori comuni che accomunano le diverse esperienze di resistenza alle forme di oppressione. L'attenzione rivolta anche a forme di resistenza sviluppatesi in epoche più recenti e in contesti diversi consente, infatti, di ampliare la prospettiva di analisi, mettendo in luce la continuità dei principi di libertà, democrazia e tutela dei diritti umani. In questa prospettiva, la memoria della Resistenza diventa uno strumento per comprendere il presente e riconoscere il valore universale dei diritti fondamentali, al di là dei confini geografici e delle specifiche vicende storiche. Tale consapevolezza contribuisce alla formazione dell'identità personale e civica degli studenti, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità e promuovendo una cultura della convivenza democratica, del dialogo e della cittadinanza attiva. 

La rielaborazione collaborativa delle conoscenze

La rielaborazione dei contenuti della ricerca attraverso i diversi linguaggi espressivi, creativi e disciplinari consente di valorizzare le capacità, gli interessi e i talenti di ciascuno studente. L'adozione di metodologie diversificate favorisce percorsi personalizzati, promuove l'inclusione e sostiene la cooperazione tra pari, riconoscendo il contributo di ogni partecipante alla costruzione del percorso comune. La ricostruzione del tema oggetto di studio in un quadro unitario, attraverso il collegamento e l'integrazione dei diversi argomenti approfonditi, consente di realizzare un elaborato collettivo, articolato nelle sue molteplici prospettive ma coerente nella visione d'insieme. Tale approccio favorisce lo sviluppo del pensiero complesso, della capacità di stabilire relazioni tra fenomeni diversi e di interpretare la realtà nella sua articolazione storica, sociale e culturale. 

Il contributo delle tecnologie digitali

Le piattaforme digitali oggi diffuse nelle istituzioni scolastiche rappresentano strumenti particolarmente efficaci per la progettazione e la realizzazione di percorsi collaborativi. Esse facilitano l'integrazione di materiali eterogenei – documenti, immagini, video, mappe, dati e contenuti multimediali – favoriscono il lavoro cooperativo tra studenti e docenti, agevolano lo scambio di esperienze tra scuole e risultano pienamente rispondenti ai linguaggi, alle modalità comunicative e ai processi di apprendimento propri delle giovani generazioni. 

I contenuti possono essere rielaborati e restituiti in varie modalità attraverso testi narrativi, poetici, drammaturgici o informativi, audiovideo, mappe, interviste, foto e altre immagini, musiche e strumenti digitali quali il Padlet. L’apporto individuale alla realizzazione di un unico prodotto di gruppo contribuisce a valorizzare le singole capacità facilitando l’inclusione e l’apprendimento anche degli allievi/e con bisogni speciali. 

La restituzione pubblica dei risultati

La restituzione aperta dei risultati, nella scuola con la partecipazione di docenti e famiglie, nelle biblioteche pubbliche, in altri spazi pubblici ha lo scopo di estendere la comunicazione oltre la classe, con la partecipazione delle famiglie, di altre realtà scolastiche e cittadine. Tra queste le biblioteche comunali, custodi delle memorie collettive, rappresentano luoghi privilegiati di comunicazione tra scuola e territorio, dove la restituzione stessa, resa pubblica, assume un valore aggiunto alle attività scolastiche stesse. La presentazione di elaborati e produzioni originali, e da parte delle classi, sviluppa la capacità comunicativa e relazionale nei diversi contesti, l’autostima, la condivisone e lo scambio intergenerazionale. 

Il valore educativo del coinvolgimento emotivo

Il coinvolgimento emotivo è un fattore trasversale a numerose attività per la sua potenzialità nell’influenzare positivamente l’attenzione, le motivazioni e l’impegno allo studio, l'apprendimento. Interessa varie fasi dei percorsi, tra cui la visita ai luoghi della memoria, la scrittura e lettura delle ‘storie’ di vita, la scrittura narrative e gli altri linguaggi espressivi, la ricerca di testimonianze in ambito familiare, l’organizzazione e restituzione pubblica dei contenuti, la collaborazione e lo scambio tra classi. 

Anche la proposta di trasposizione nell’esperienza quotidiana delle parole guida di ciascun percorso, quali “violenza”, “scelta” “resistenza”, “conflitto” “diritti umani”, coinvolge emotivamente e permette di sviluppare consapevolezza, pensiero critico, comportamenti responsabili con un profondo valore educativo.

Scuola, famiglie e comunità educante

La partecipazione delle famiglie è importante per la conoscenza di nuove testimonianze e documentazioni che possono arricchire i contenuti del sito web, e per il passaggio intergenerazionale delle memorie, con un reciproco arricchimento. Nelle attività per piccoli gruppi, i ragazzi e le ragazze di diversa provenienza culturale vengono più direttamente coinvolti nella comunicazione e nel desiderio di un loro personale contributo. 

La ricerca di forme ‘altre’ di resistenza attraverso le memorie della famiglia di origine o pagine web dedicate, offre una visione ampia e attuale, in continuità col passato, del concetto di “Resistenza” e la percezione del comune senso di appartenenza nel riconoscere il valore dei principi democratici, oltre tempi e spazi fisici circoscritti. 

Tracce per non dimenticare: gli edifici della violenza

Il percorso propone un approfondimento sui luoghi simbolo della repressione nazifascista a Firenze e sulle vicende di alcuni protagonisti della Resistenza, con particolare attenzione al rapporto tra memoria storica, territorio e cittadinanza.

Attraverso un approccio interdisciplinare e multiculturale, gli studenti sono guidati alla scoperta di come gli spazi urbani conservino le tracce della storia e contribuiscano alla costruzione della memoria collettiva. 

Sul piano educativo, il percorso offre occasioni di riflessione sul concetto di violenza, nelle sue diverse manifestazioni storiche e contemporanee, favorendo collegamenti con le esperienze quotidiane, le relazioni interpersonali e le dinamiche della società attuale. L'analisi del passato diventa così uno strumento per comprendere il presente e sviluppare una maggiore consapevolezza dei valori della democrazia, della pace e dei diritti umani. 

Il lavoro in piccoli gruppi favorisce la partecipazione attiva, la cooperazione e il dialogo interculturale, offrendo agli studenti con background migratorio l'opportunità di condividere memorie familiari relative a guerre, persecuzioni, dittature o ad altre forme di resistenza nei Paesi di origine. Tali contributi consentono di ampliare il significato storico e civile della Resistenza, riconoscendone il valore universale quale espressione della difesa della libertà e della dignità della persona. 

In questa prospettiva, le biblioteche comunali rappresentano luoghi privilegiati di incontro tra scuola, territorio e cittadinanza, favorendo il dialogo tra generazioni e culture e contribuendo alla trasmissione della memoria collettiva. La restituzione pubblica del percorso costituisce un momento conclusivo di condivisione delle conoscenze e delle esperienze maturate, coinvolgendo studenti, famiglie, docenti e comunità locale. 

Principali riferimenti per la ricerca 

• Portale Memorie di Resistenza Fiorentina

• Biblioteche comunali fiorentine: Biblioteca Orticoltura – percorso tematico Violenze; Biblioteca Dino Pieraccioni – percorso tematico Resistenza

• Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea

• Testi scolastici, documentazione bibliografica e altre fonti storiche e digitali

Ambiti di ricerca e proposte di attività 

• Analisi dei significati attribuiti al termine "Resistenza" dal punto di vista storico, etimologico e personale. 

• Introduzione storica alla Resistenza italiana e al contesto dell'occupazione nazifascista. 

• Studio di Villa Triste (via Bolognese 67, oggi Largo Bruno Fanciullacci, Quartiere 5), sede della repressione fascista durante l'occupazione tedesca: ricostruzione della storia dell'edificio e delle sue trasformazioni nel tempo; localizzazione sulla mappa della città; preparazione della visita mediante la suddivisione dei compiti (documentazione fotografica e video, interviste, raccolta di testimonianze, letture, approfondimenti sui protagonisti e sugli eventi storici); visita al luogo, preferibilmente con la classe, con attività di osservazione e documentazione. 

• Visita alla Biblioteca Orticoltura, dove è presente uno spazio dedicato alla Resistenza fiorentina, comprendente una bibliografia tematica e una postazione digitale per la consultazione del portale Memorie di Resistenza Fiorentina, utile per successivi approfondimenti individuali o di gruppo.

• Produzione di testi descrittivi, narrativi e riflessivi dedicati all'esperienza della visita e ai temi affrontati. 

• Consultazione delle fonti disponibili su Villa Triste e approfondimento delle vicende biografiche delle persone che vi furono imprigionate o torturate. 

• Riflessione guidata sul tema della violenza nelle sue diverse forme, attraverso conversazioni, letture e produzioni scritte, mettendo in relazione il passato con le esperienze del presente. 

• Ricerca delle strade, piazze e luoghi di Firenze intitolati ai protagonisti della Resistenza, con localizzazione su mappe del quartiere o della città. 

• Studio di altre "Ville Tristi" italiane, utilizzate come luoghi di tortura e repressione, analizzandone la successiva trasformazione in luoghi della memoria. 

• Approfondimento storico sulla Banda Carità e sul suo ruolo nella repressione fascista a Firenze. 

• Raccolta di testimonianze familiari o provenienti dal territorio relative alla guerra, alla persecuzione, alle forme di resistenza e alle condizioni di vita della popolazione durante il periodo dell'occupazione. 

• Rielaborazione creativa e multidisciplinare dei contenuti mediante testi narrativi, poetici e teatrali, elaborati informativi, immagini, fotografie, audiovideo, podcast, mappe digitali, presentazioni multimediali e altri prodotti espressivi, finalizzati alla costruzione di una visione organica del percorso. 

• Restituzione pubblica dei risultati attraverso mostre, incontri, presentazioni o altri eventi aperti alla partecipazione delle famiglie, della comunità scolastica e della cittadinanza, preferibilmente presso una delle biblioteche comunali fiorentine, quali luoghi di incontro, dialogo e valorizzazione della memoria collettiva.

Scelgo di esistere, resisto. Le storie della Resistenza tra memoria, scelte e cittadinanza 

Il percorso propone un approfondimento della Resistenza attraverso le storie di donne e uomini che, in modi diversi, scelsero di opporsi al nazifascismo, mettendo in luce il valore delle scelte individuali e della partecipazione alla vita civile. 

Le vicende biografiche, ricostruite mediante il portale Memorie di Resistenza Fiorentina, le testimonianze raccolte in ambito familiare e altre fonti storiche e documentarie, consentono agli studenti di conoscere le molteplici forme della Resistenza: armata e non armata, individuale e collettiva, organizzata o spontanea. 

Il percorso assume un carattere fortemente interdisciplinare e interculturale, ponendo al centro le storie di partigiani e partigiane, donne, giovani, lavoratori, religiosi, perseguitati politici, ebrei e cittadini comuni che contribuirono, con modalità differenti, alla liberazione del Paese. 

Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle donne, dei ragazzi e delle ragazze, ai gesti di solidarietà della popolazione civile e al valore della libertà, della responsabilità personale e delle scelte consapevoli. Nelle classi caratterizzate da pluralità culturale, il lavoro in piccoli gruppi favorisce il dialogo e la partecipazione attiva, stimolando gli studenti a ricercare, all'interno delle proprie famiglie o comunità di appartenenza, testimonianze di guerre, persecuzioni, migrazioni forzate o altre forme di resistenza ai totalitarismi e alle violazioni dei diritti umani. 

Il confronto tra esperienze diverse contribuisce ad ampliare il significato del concetto di Resistenza, riconoscendone il valore universale e l'attualità nella difesa della dignità della persona, della libertà e dei principi democratici. 

Per la ricchezza e la varietà dei temi affrontati, il percorso si presta alla realizzazione di attività condivise tra classi e scuole, anche di diverso ordine e grado, favorendo la progettazione di elaborati collettivi e momenti di restituzione pubblica aperti alle famiglie e alla cittadinanza. In tale prospettiva, le biblioteche comunali rappresentano luoghi privilegiati di incontro tra scuola e territorio, di dialogo tra generazioni e di valorizzazione della memoria collettiva. 

Principali riferimenti per la ricerca 

• Portale Memorie di Resistenza Fiorentina

• Biblioteche comunali fiorentine: Biblioteca Pietro Thouar – tema Scelta; Biblioteca delle Oblate – tema Resistenze, con esposizione di documenti originali e riproduzioni; Biblioteca Villa Bandini – tema Partigiani; Biblioteca Dino Pieraccioni – tema Giovani

• Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea

• Testi scolastici, bibliografie tematiche, archivi e altre fonti documentarie

Ambiti di ricerca e proposte di attività 

• Riflessione sul significato del termine "partigiano", dal punto di vista etimologico, storico e personale. 

• Inquadramento storico del periodo della Resistenza attraverso letture di testi storici e letterari, poesie, documenti, immagini, testimonianze e materiali audiovisivi. 

• Approfondimento delle diverse forme di Resistenza, armata e civile, attraverso le storie di partigiani e partigiane, esponenti del mondo politico, culturale e religioso, giovani, lavoratori e cittadini comuni. 

• Ricerca, raccolta e confronto di testimonianze provenienti da fonti storiche, archivi, memorie familiari e documentazione del territorio. 

• Ricerca in ambito familiare di fotografie, lettere, documenti, oggetti e racconti relativi alla guerra, alla Resistenza o ad altre esperienze di opposizione ai regimi autoritari e alle persecuzioni. 

• I canti della Resistenza: contestualizzazione storica, ascolto, analisi dei testi e riflessione sul loro significato civile. 

• Il ruolo delle donne nella Resistenza: le sigaraie della Manifattura Tabacchi; ricerca di altre figure femminili della Resistenza fiorentina e nazionale; analisi delle vie e degli spazi urbani dedicati alle protagoniste della Resistenza (ad esempio Via Wanda Pasquini, Piazza Anna Maria Ichino, Via Teresa Mattei), ricostruendone le biografie e il contributo storico. 

• Radio Co.Ra., le radio clandestine e le principali sedi della Resistenza fiorentina, con approfondimento delle attività di coordinamento e comunicazione. 

• I luoghi della memoria: individuazione e localizzazione dei principali luoghi della Resistenza fiorentina; visite guidate o autonome e attività di documentazione. A titolo esemplificativo: Terrazza dei Partigiani nel Cimitero di Soffiano; Cappella dei Partigiani nel Cimitero di Rifredi; lapide dedicata al partigiano Potente in Piazza Santo Spirito; murale dedicato al partigiano Silvano Sarti (Pilo), realizzato da Luca Ximenes in via del Pollaiolo; sede di Radio Co.Ra. in Piazza d'Azeglio; sede del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale presso il Conventino di Via Giano della Bella; vie dedicate ai protagonisti della Resistenza, quali Via Aligi Barducci, Largo Bruno Fanciullacci e Via Nello Traquandi. 

• Visita a una o più biblioteche comunali e all'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea. 

• Riflessione sul concetto di "scelta", analizzando il significato delle decisioni assunte dagli uomini e dalle donne della Resistenza e mettendole in relazione con le scelte responsabili richieste oggi nella vita personale e nella partecipazione alla comunità. 

• Organizzazione, confronto e rielaborazione dei materiali raccolti mediante linguaggi differenti: scrittura narrativa, poetica e teatrale, arti visive, fotografia, musica, podcast, prodotti audiovisivi, mappe digitali, presentazioni multimediali e altri strumenti espressivi, finalizzati alla costruzione di una visione complessiva del percorso. 

• Restituzione pubblica dei risultati attraverso mostre, letture, performance, presentazioni o eventi aperti alle famiglie, alla comunità scolastica e alla cittadinanza, da realizzarsi nella scuola e, preferibilmente, presso le biblioteche comunali, quali luoghi di incontro, dialogo e promozione della memoria condivisa.

I giorni della Liberazione dal nazifascismo: la battaglia di Firenze. Repressione, persecuzioni, stragi, disobbedienza civile e nascita della democrazia 

Il percorso propone un approfondimento del contesto storico che condusse alla nascita della Resistenza e alla Liberazione di Firenze dal nazifascismo, ricostruendo vicende, luoghi e protagonisti attraverso un itinerario di ricerca che intreccia storia, memoria e territorio. 

L'analisi di eventi, testimonianze e documenti permette agli studenti di comprendere la complessità della Resistenza fiorentina, valorizzando il rapporto tra memoria storica, identità civica e patrimonio urbano. 

L'articolazione delle attività consente di affrontare il tema da prospettive differenti – storica, geografica, letteraria, artistica, giuridica e civica – favorendo un apprendimento interdisciplinare fondato sulla ricerca, sulla documentazione e sull'osservazione diretta dei luoghi della memoria. 

Sul piano educativo, il percorso invita a riflettere sul significato della Liberazione e sui diritti conquistati grazie alla lotta contro il nazifascismo, mettendo in relazione gli eventi del passato con le sfide della società contemporanea. La libertà di pensiero, di espressione e di partecipazione democratica viene così riconosciuta come patrimonio comune e fondamento della convivenza civile e del rispetto dei diritti umani. 

Nelle classi caratterizzate da pluralità culturale, il lavoro cooperativo favorisce il dialogo e la condivisione di esperienze, incoraggiando gli studenti a ricercare testimonianze familiari relative a guerre, persecuzioni, migrazioni o altre forme di resistenza vissute nei Paesi di origine. Il confronto tra memorie differenti contribuisce ad ampliare il significato della Resistenza quale espressione universale della difesa della libertà, della dignità della persona e dei principi democratici. 

Il percorso si conclude con una restituzione pubblica dei lavori realizzati, promuovendo la collaborazione tra scuole, famiglie e territorio. Le biblioteche comunali, in particolare, rappresentano luoghi privilegiati di incontro, dialogo intergenerazionale e valorizzazione della memoria collettiva. 

Principali riferimenti per la ricerca 

• Portale Memorie di Resistenza Fiorentina

• Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea

• Biblioteche comunali fiorentine, ciascuna dedicata a uno specifico tema della Resistenza: Biblioteca Palagio di Parte Guelfa – Occupazione; Biblioteca Fabrizio De André – Bombardamenti; Biblioteca Filippo Buonarroti – Fabbriche e scioperi; Biblioteca Mario Luzi – Insurrezione; Biblioteca del Galluzzo – Alleati; BiblioteCaNova Isolotto – Ponti, con esposizione di documenti originali e riproduzioni

Ambiti di ricerca e proposte di attività 

1. Il nazifascismo: persecuzioni, repressione e stragi 

• Analisi del termine "nazifascismo", della sua etimologia e delle caratteristiche dei regimi fascista e nazista, evidenziandone analogie e differenze. 

• Inquadramento storico del periodo dell'occupazione nazifascista e della nascita della Resistenza. 

• Studio delle forme di opposizione civile: movimenti popolari, scioperi operai, attività clandestine, reti di solidarietà e repressione. 

• Approfondimento di alcuni eventi significativi: gli scioperi e la deportazione degli operai della Pignone; la strage di Piazza Tasso; il bombardamento delle Officine ferroviarie di Porta al Prato; le fucilazioni di Campo di Marte. 

• Ricerca di testimonianze familiari, fotografie, documenti e oggetti relativi alla guerra e alla Resistenza. 

• Individuazione dei principali luoghi della memoria cittadini (monumenti, lapidi, targhe commemorative) e organizzazione di visite guidate o autonome. 

• Localizzazione su mappa delle vie dedicate alla Liberazione e ai protagonisti della Resistenza (ad esempio Viale XI Agosto, Viale Caduti della Resistenza, Via dei Partigiani d'Italia). 

• Rielaborazione dei materiali raccolti mediante testi, relazioni, mappe, fotografie, podcast, video e altri strumenti espressivi e digitali. 

2. Le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei 

• Approfondimento storico delle leggi razziali del 1938 e della persecuzione degli ebrei durante l'occupazione nazista. 

• Analisi del ruolo della Banda Carità nella repressione antiebraica a Firenze. 

• Ricerca delle storie individuali delle persone deportate attraverso il portale Memorie di Resistenza Fiorentina e altre fonti documentarie. 

• Individuazione delle Pietre d'inciampo presenti in città, con localizzazione cartografica e visite ai luoghi. 

• Approfondimento del progetto delle Pietre d'inciampo come monumento diffuso della memoria e riflessione sul significato simbolico dell'"inciampo" quale invito a fermarsi, ricordare e riflettere. 

• Raccolta di eventuali testimonianze e memorie familiari. 

• Produzione di elaborati narrativi, poetici, grafici, multimediali o teatrali dedicati alle storie ricostruite. 

3. La battaglia di Firenze e la Liberazione della città 

• Riflessione sul significato storico e civile del termine "Liberazione", mettendolo in relazione con il concetto di libertà nella vita personale e collettiva. 

• Studio degli antefatti della battaglia di Firenze: la ritirata delle truppe tedesche; la distruzione dei ponti; la guerriglia urbana; le azioni dei partigiani e del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale; la partecipazione della popolazione civile. 

• Approfondimento del significato della Martinella, simbolo dell'insurrezione cittadina. 

• Ricerca delle principali tappe della Liberazione attraverso documenti, fotografie, mappe storiche e testimonianze. 

• Analisi dei principi fondamentali della Costituzione italiana e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, individuando i valori maturati nella lotta di Liberazione e la loro attualità. 

• Approfondimenti attraverso memorie familiari e testimonianze del territorio. 

• Conoscenza delle ricorrenze cittadine dell'11 agosto e del 25 aprile, analizzandone il significato storico e civile e le modalità con cui vengono celebrate. 

• Rielaborazione dei contenuti mediante mappe tematiche, racconti, poesie, podcast, prodotti audiovisivi, mostre, presentazioni multimediali e altri linguaggi espressivi, finalizzati alla costruzione di una visione organica del percorso. 

Restituzione finale 

Presentazione pubblica degli elaborati realizzati dagli studenti attraverso mostre, incontri, letture, performance, installazioni o prodotti multimediali, con il coinvolgimento delle famiglie, delle scuole e della cittadinanza. La restituzione potrà svolgersi negli istituti scolastici e, preferibilmente, presso le biblioteche comunali fiorentine, quali luoghi di incontro, dialogo e promozione della memoria condivisa.

Alcuni esempi di restituzione

Il progetto "Memorie di Resistenza fiorentina", promosso dal Comune di Firenze nell'ambito dell'offerta educativa "Le Chiavi della Città" e realizzato nelle classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, ha riscosso un ampio interesse e una significativa partecipazione da parte degli studenti, delle studentesse, dei docenti e delle famiglie. 

Le numerose produzioni realizzate, individualmente o in gruppo, attraverso testi, immagini, interviste, fotografie, narrazioni, audiovisivi e strumenti digitali, testimoniano l'impegno e il coinvolgimento dei partecipanti, evidenziando il carattere laboratoriale del progetto e le molteplici possibilità di rielaborazione creativa e personale delle conoscenze acquisite. 

Gli elaborati qui pubblicati, organizzati per nuclei tematici, sono stati selezionati a titolo esemplificativo per documentare la varietà dei linguaggi espressivi e delle tecniche utilizzate, nonché le diverse modalità con cui gli studenti hanno saputo integrare i risultati delle ricerche in una restituzione organica e condivisa, nella quale i differenti approfondimenti confluiscono in un unico percorso interpretativo. 

La selezione degli elaborati non risponde pertanto a criteri di valutazione del merito, ma ha esclusivamente finalità documentative ed esemplificative, con l'obiettivo di illustrare le potenzialità educative, metodologiche ed espressive sviluppate nell'ambito del progetto.

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